BRUNDIBAR

Ghetto di Terezin, 1943

Opera per ragazzi,

coro di voci bianche e orchestra

catalogo foto

www.gabter.com

BRUNDIBAR

di Hans Krása

 

 

 

 

La prima versione dell'opera BRUNDIBAR, fu redatta da Hans Krasa fra il 1938- 39. L'autore, che dalla prima stesura aveva conservato solo la parte del coro, la orchestrō nuovamente nel ghetto di Terezin, dove era stato deportato insieme ad altri musicisti ebrei ceki. Morė nel 1944 ad Auscwítz.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E’ un'opera per voci bianche e orchestra divisa in due atti e in sedici scene, per dieci ragazzi solisti, coro di ragazzi e strumenti. A Terezín, per una serie di circostanze particolari, non mancavano né bambini, né musicisti: ė nazisti la scelsero come un campo di concentramento da offrire al mondo come un modello dei luoghi di raccolta degli ebrei esclusi dalla societā. Serviva insomma a mascherare la terribile realtā dei campi di sterminio.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E proprio Brundibar fu rappresentata per la prima volta il 23 settembre 1943, fu poi eseguita davanti alla delegazione internazionale della Croce Rossa il 23 giugno 1944 durante un'ispezione al campo.

 

 

 

In occasione di quella visita i piccoli protagonisti ricevettero cibo in abbondanza e persino cioccolata, ma oggi sappiamo che dei trentamila bambini deportati a Terezin soltanto poco pių di un centinaio sono sopravvissuti, gli altri morirono per la fame, gli stenti, le malattie infettive e molti nelle camere a gas di Auschwitz-Bírkenau con le loro madri.

 

 

 

La trama dell'opera č rappresentata dalla storia di Pepicek e Anika, due fanciulli orfani di padre che hanno bisogno di denaro per acquistare dei latte per la madre, gravemente ammalata. Decidono di esibirsi in canzoni e danze imitando un burbero musicista ambulante chiamato Brundibār, un suonatore di organetto che pare guadagni bene da questa attivitā. Cantano una canzone allegra, ma le loro deboli voci non arrivano alle orecchie dei passanti che non fanno caso alla loro musica troppo debole in confronto a quella prodotta da Brundibār.

 

 

Il cattivo Brundibār, irritato per l'intrusione dei due fratelli sul "suo luogo di lavoro", li fa scacciare dalla piazza. I due fratelli tristi riflettono sul da farsi ed ecco che allora giungono in foro aiuto tre animali: un gatto, un passero e un cane. Gli animali conoscono tutti i bambini del vicinato e li radunano il giorno successivo per cantare tutti insieme una canzone. Finalmente il canto dei fanciulli copre il suono dell'organetto dello strimpellatore e i soldi dei passanti riempiono il cappellino di Pepicek e i due ragazzi sono felici perché hanno denaro a sufficienza per comperare il latte per la mamma.

 

 

 

Ma il cattivo Brundibār non rassegnato, strappa il denaro dalle mani dei bambini e si dā alla fuga. Viene rincorso, raggiunto e sconfitto dai fratellini e dai loro amici che suggellano la vittoria sulla malvagitā di Brundibār con un canto.

 

A prima vista l'opera rappresenta una bella favola per bambini, ma fuori della metafora la simbologia appare in tutta la sua intensitā: il perfido Brundibār incarna la figura del male (l'oppressione nazista) e i fanciulli rappresentano le inermi vittime dello sterminio, che fanno pensare ad un futuro riscatto nell'unione solidale tra di loro (“la vittoria possiamo ottenere contro il malvagio dittatore / diamo al mondo un

bell' esempio" atto II).

 

 

Ma la visione che doveva trasparire dell'opera per il Ministro Propaganda nazista Joseph Goebbels aveva l'intento di mascherare la realtā del campo di Terezin, fornendo una immagine distorta e falsa di quanto accadeva nella cittā-ghetto.

 

 

Questa menzogna fu documentata in un cortometraggio girato dalla Croce Rossa Internazionale dal titolo IL FUHRER DONA UNA CITTA' AGLI EBREI.

 

Lucca

 Auditorium

di San Romano

27 Gennaio 2006

 

Castiglioncello  (LI)

Castello Pasquini

12 Febbraio 2006

 

Regia

Alessio Pizzech

 

Direttore

Rosella Isola

 

con la partecipazione di

Elio Antichi

Gabriella Collaveri

Claudia Gandini

 

Con la partecipazione straordinaria di

Laura Martelli

 

Scene

Claudia Felicetti

 

Maestro Collaboratore

Paola Tromi

 

Con i cori

 

Coro Voci Miste con Strumenti

di Capannori

 

Coro

Associazione musicale

"Antonio Bacchelli"

di Rosignano Solvay

 

Gruppo Vocale

Lucchese 

IL BALUARDO

 

 

Produzione

Gruppo Vocale

Lucchese

 IL BALUARDO

Comune di Lucca